Miaeconomia 4-2-2003
 
Fondi comuni o pozzi senza fondo?
di Beppe Scienza

Sono proprio tutti cretini i risparmiatori italiani? Questo è quanto mostrano di credere i propagandisti del risparmio gestito, che continuano imperterriti a vantarne gli inesistenti meriti. Ma nella gara a chi le spara più grosse, il primo premio spetta - com'è giusto al presidente dell'Assogestioni, associazione che raggruppa molte (ma non tutte) le società del settore.

Sorvoliamo pure sulla dichiarazione di Guido Cammarano a Radiocor del 27 dicembre scorso, secondo cui "non c'è alternativa al risparmio gestito". Ciò è palesemente falso: l'alternativa è ricominciare a fare da soli, come i risparmiatori italiani hanno fatto per decenni.

Il colmo è però il commento all'annuale rapporto sul risparmio di BNL/Centro Einaudi. Infatti Cammarano ha la faccia tosta di dire che "nel risparmio gestito non si sono verificate disavventure che hanno colpito milioni di risparmiatori, rimasti danneggiati da investimenti a rischio, che confermano i pericoli del fai-da-te".
Ebbene, è vero esattamente il contrario. Infatti, per cominciare, nell'ambito del risparmio gestito abbiamo parecchi casi di tracolli spaventosi. Ecco ad esempio alcuni fondi che da fine febbraio 2000 (e quindi neppure dai massimi dei mercati) hanno distrutto oltre il 70% dei soldi affidatigli:

Ras Multimedia                    -71%
Capitalgest High Tech        -71%
MC Sw.-az. sett. servizi     -71%
Azimut Multimedia             -72%
Leonardo Flex                    -72%
Cisalpino Azionario             -72%
Euromob. High Tech Equity -73%
Ras High Tech                   -73%
F&F Select High Tech Euro. -73%
G.P. Special                      -73%
Nextra Az. Tecn. Avanzate   -74%
San Paolo High Tech:        -78%
Ing IT Fund:                        -80%
Ing IT Internet:                -86%
Ducato Geo Euro. A. T.:     -89%

Sono questi i risultati di cui, come dice Cammarano, all'Assogestione sono "molto orgogliosi"?

In ogni caso tali tracolli sono maggiori anche di quelli delle obbligazioni argentine con cui, fra valore del titolo e interessi incassati fino all'estate del 2001, si è perso ben meno. E sono anche peggiori di quelli di un ipotetico fondo allineato al Nasdaq, cioè allo sventurato mercato americano dei titoli tecnologici, che avrebbe perso solo il 65%. Per i dettagli numerici e metodologici del confronto col Nasdaq, nonché per l'elenco di tutti i fondi che hanno fatto peggio, si veda la mia pagina web all'Università di Torino: http://www2.dm.unito.it/paginepersonali/scienza/
Ma non è finita, perché il fondo Ducato Geo Europa Alto Potenziale (che nome altisonante!) è comunque riuscito a fare peggio di qualsivoglia investimento, per quanto sciagurato, del fai-da-te. Se infatti le azioni di un fondo si azzerano, e peggio non possono fare, la perdita per il fondo è solo dell'87,5% grazie al credito d'imposta.
Invece Ducato Geo Europa Alto Potenziale ha fatto -89%. Come dire? Ha perso tutti i soldi datigli e poi ne ha persi ancora altri, versati dopo. Insomma, un pozzo senza fondo.
Ma in generale il risparmio gestito italiano è un pozzo senza fondo dove s'inabissano i soldi dei poveri risparmiatori abbindolati con la storiella della gestione professionale del risparmio. Distruzione professionale del risparmio, questa è la definizione corretta.

Che il danno procurato agli italiani dal risparmio gestito sia enorme, non lo dico d'altronde solo io. Risulta anche dalle meticolose e approfondite analisi dell'ufficio studi di Mediobanca, diretto da quel Fulvio Coltorti che è una delle menti più fini della ricerca economica italiana. Sicuramente il rapporto al 2002 su fondi e sicav italiani rincarerà la dose. Ma intanto, per chi non l'avesse fatto, merita comunque consultare l'ultimo rapporto disponibile all'indirizzo:
http://www.mbres.it/ita/mb_pubblicazioni/fondi.htm

Soprattutto merita agire in fretta, ossia disinvestire di corsa fondi e gestioni patrimoniali, salvando il salvabile. Le eccezioni positive sono così sparute che solo uno spericolato (o un superesperto) può sperare di individuarle.

Beppe Scienza
Dipartimento di Matematica
Università di Torino
beppe.scienza@unito.it